Il territorio di Gavoi, centro di circa 3000 abitanti situato ad un’altitudine di 777 metri nella Barbagia di Ollolai, in provincia di Nuoro, si estende su una superficie di 38,16 chilometri quadrati ed è caratterizzato dall’alternarsi di boschi di querce e frutteti distesi tra monti e colline, che fanno da cornice al meraviglioso lago artificiale di Gusana, creato nel 1962 grazie allo sbarramento del fiume Taloro.

Il bacino di Gusana, sorto con la diga in località San Pietro ed alimentato anche dal rio Aratu e dal rio Mannu, costituisce un’immensa ricchezza ambientale per Gavoi, in quanto ha favorito la crescita di una rigogliosa vegetazione, boschi e macchia mediterranea, contribuendo anche a mitigare il clima della zona. Il lago fa parte di un sistema idrico ed idroelettrico che comprende le dighe di Cucchinadorza e di Benzone, con una capacità di oltre 58 milioni di metri cubi di acqua ed una superficie di 2,4 chilometri quadri, che interessa anche i territori di Ovodda, Olzai, Fonni, Teti e Tiana.

L’invaso artificiale sul Taloro costituisce oggi anche una vera e propria attrattiva dal punto di vista turistico, in particolare grazie alla possibilità di praticare la pesca sportiva (nel lago sono presenti trote, tinche, carpe e pesci persici) e gli sport acquatici, oltre che escursioni, trekking e passeggiate a cavallo alla scoperta di angoli ancora incontaminati. Gavoi offre inoltre al turista la possibilità di scoprire l’antica cultura della Sardegna grazie ai suoi siti archeologici, come le domus de janas, i nuraghi Castrulongu e Talaikè ed il villaggio nuragico di Soroeni.

Il centro abitato di Gavoi, il cui toponimo sembrerebbe derivare da “comunità” o “recinto per le greggi” o, secondo alcuni, da Gavino (Santo al quale è dedicata la chiesa parrocchiale), si presenta adagiato su un declivio, con le caratteristiche casette di pietra granitica rosa disposte quasi a formare un’arena nell’anfiteatro naturale.

Bella ed interessante, all’interno del borgo, è la citata parrocchiale di San Gavino del XVI secolo, edificata in stile tardo gotico e caratterizzata da un bel rosone gotico nella facciata e, all’interno, da numerosi arredi di pregio come il pulpito barocco del XVII secolo e il fonte battesimale in marmo, chiuso da un tempietto in legno intarsiato del 1706.

Nei dintorni del paese, a circa 8 km di trova il Santuario campestre della Madonna d'Itria, situato nell’altopiano di Lidana e circondato dalle caratteristiche “cumbessias”, piccole casette utilizzate dai fedeli nei giorni della festa, che si svolge l’ultima domenica di luglio e prevede corse di cavalli e "Sa Ghirada", ossia il rientro a cavallo in paese dei “novenanti”.

Tra le feste ricordiamo anche il peculiare carnevale barbaricino, che vede sfilare i famosi tamburini di Gavoi per "Sa Sortilla de Tumbarinos", e la Sagra autunnale di Gavoi, che offre la possibilità di degustare e acquistare i prodotti locali, come formaggi, salumi e prodotti agro-alimentari.

Durante la visita a Gavoi non dimenticate di gustare i numerosi piatti tipici locali, come "su pane frattau" (pane raffermo ammorbidito nel brodo di pecora e condito con salsa di pomodoro e pecorino grattugiato); “sos hulurzones" (ravioli di pasta all'uovo ripieni di formaggio di pecora fresco o di ricotta e verdure); “sa minestra hun cazzau" (minestra con il cagliato in salamoia, patate e pastina); "sa patata featta' e harrehottu" (patate lessate condite con ricotta secca grattugiata) e tanti altri.