L'imponente nuraghe Arrubiu di OrroliSituato su un altopiano protetto a nord dalle montagne il Comune di Orroli, appartenente sino al maggio 2005 alla Provincia di Nuoro ed ora passato a quella di Cagliari, si estende su un territorio di 75,65 kmq e fa parte della Comunità Montana del Sarcidano - Barbagia di Seulo.

Il paese, con una popolazione di 3000 cittadini, vanta un invidiabile primato riguardante la longevità dei suoi abitanti: sono, infatti, numerosi gli ultranovantenni in ottima salute e qui viveva Giovanni Frau, scomparso nel 2003 alla veneranda età di 113 anni.

Sono in corso studi approfonditi per capire le ragioni di quest’eccezionale “lunga vita”, ma sicuramente l’ambiente naturale incontaminato, la vita sana, l’aria pura e il cibo genuino influiscono notevolmente: ambiente naturale come quello del parco “Su Motti”, che offre al visitatore l’opportunità di inoltrarsi in una rigogliosa vegetazione, caratterizzata da lecci, roverelle e dalle altre specie tipiche della macchia mediterranea, habitat ideale per cinghiali, volpi, lepri, donnole, ricci, ma anche per il rarissimo picchio rosso ed il falco pellegrino.

Nel parco sono presenti anche diverse testimonianze archeologiche, come le domus de janas scavate nelle pareti basaltiche e i nuraghi “Su Motti” e “Is Allonis”, appartenenti al gruppo di ben 40 monumenti megalitici sparsi sul territorio, tra i quali il più importante è sicuramente il nuraghe “Arrubiu” (“rosso”, per il colore dei licheni che ricoprono le grosse pietre), uno dei maggiori esempi di fortezza nuragica in Sardegna e l’unico tra quelli conosciuti dotato di ben cinque torri laterali.

Le straordinarie testimonianze del passato costituiscono un’enorme ricchezza, dal punto di vista culturale e turistico, per il Comune di Orroli, come importantissimi sono i due grandi invasi sul fiume Mulargia e sul Flumendosa che hanno dato vita al Lago del Medio Flumendosa ed al Lago Mulargia.

La creazione delle dighe del Mulargia e del Flumendosa ha comportato la perdita di ampie zone di terreno fertile, un grosso sacrificio per l’economia del territorio di Orroli, che potrà essere ripagato anche attraverso una valorizzazione dei laghi in chiave turistica, con la creazione di nuovi posti di lavoro: i progetti in corso sono numerosi ed alcuni molto suggestivi, come quello che prevede la possibilità di navigare sul lago con battelli a pale.

Abbiamo visto come la presenza dell’uomo sul territorio orrolese sia testimoniata da resti risalenti al Neolitico, mentre secondo la tradizione le origini dell’attuale nucleo abitato risalirebbero all’anno Mille, quando un porcaro proveniente dal Sulcis Iglesiente decise di stabilirsi con la sua famiglia nella zona dell’attuale rione di San Nicola.

Gli antichi rioni caratterizzano ancora oggi la conformazione del tessuto urbano, con le strade irregolari sulle quali si affacciano le tipiche case contadine, contraddistinte da un grande portale che delimita un cortile, dove si affacciavano l’abitazione ed il ricovero per gli animali.

Il nome di Orroli appare per la prima volta in epoca giudicale, quando esso faceva parte della Curatoria di Seurgus sotto il controllo pisano; successivamente, sotto la dominazione aragonese, nel 1332 Alfonso IV d’Aragona concedesse a Goffredo Gilarberto Cruilles la “villa di Orroli” oltre a quelle di Goni, Sanluri e Gesturi.

In seguito all’estinzione della dinastia dei Cruilles, Pietro IV d’Aragona nel 1350 donò le ville di Orroli, Mandas, Nurri, Gergei, Serri, Escolca ed altre a Giovanni Carroz per i servigi militari da egli prestati; nel 1604 insieme all’antica Curatoria di Seurgus, alla Barbagia di Ollolai ed al Marchesato di Terranova Orroli costituì il vastissimo Ducato di Mandas: per ulteriori approfondimenti su tale periodo storico visitate le pagine dedicate alla storia del Ducato di Mandas.