Targa in ceramica in un vicoletto di Seui, che ricorda il primo documento nel quale si fa menzione dell'esistenza del paese

Il Comune di Seui,>posto nel cuore della Barbagia di Seulo, fino al maggio 2005 faceva parte della Provincia di Nuoro ma in seguito alla nascita delle quattro nuove province sarde ha scelto di aderire a quella dell’Ogliastra.

Con una popolazione di circa 1500 abitanti, Seui possiede un’estensione territoriale di 14.820 ettari per la maggior parte montagnosi e ricoperti da fitti boschi, che in passato erano sfruttati per il legname mentre oggi sono sottoposti a vincoli demaniali e costituiscono una risorsa ambientale e turistica di immenso valore.

Uno dei boschi più conosciuti, la foresta demaniale di Montarbu, si estende a nord del territorio di Seui su una superficie di 2767 ettari e costituisce un autentico “museo all’aperto”, in cui le bellezze geologiche si fondono a quelle animali e vegetali, offrendo al visitatore la possibilità di scoprire la Sardegna com’era nei secoli passati; il mezzo più bello e suggestivo per raggiungere il parco di Montarbu è il Trenino Verde, che con il suo incedere lento attraversa l’immensa foresta per diversi chilometri.

Il Trenino Verde, utilizzato in particolare a fini turistici lungo la tratta che va da Mandas ad Arbatax, consente anche di giungere al centro abitato, altrimenti raggiungibile tramite la S.S. 198 che dal bivio di Santa Lucia (nei pressi di Serri) arriva fino a Lanusei: giunti a Seui, merita una visita il centro storico con le sue antiche case, che offre ai visitatori l’occasione di visitare l’antico carcere baronale, risalente al ‘600 ed utilizzato fino al 1975, ed il Museo della Civiltà Contadina, Pastorale, della Miniera e dell’Emigrante.

L’economia del paese attualmente di basa sulla silvicoltura e l’allevamento, ma anche sul turismo: alcune società giovanili offrono la possibilità di visitare il museo, la galleria civica, le carceri baronali e di effettuare escursioni nella foresta, salvaguardando i boschi e contribuendo alla riscoperta delle tradizioni del passato.