La storia della dinastia dei duchi di Mandas è lunga e complessa, ricca di avvenimenti, di unioni, di liti giudiziarie per il possesso dell'’ambìto Ducato: per comprenderla a fondo occorre risalire a circa tre secoli prima della nascita del titolo di “duca di Mandas”, concesso nel 1614 a don Pedro Maza de Carroz Ladròn de Vilanova y Rocaful.

Il capostipite della famiglia valenzana dei Carroz, Francesc, era al comando della flotta catalana che nel 1323 conquistò la Sardegna, e fu poi Governatore Generale del Regno di Sardegna: i nobili che parteciparono alla campagna di conquista furono ricompensati dal sovrano aragonese con la concessione di feudi e così Berenguer e Jaume Carroz, figli di Francesc, divennero rispettivamente Conte di Quirra e Signore di Mandas.

Berenguer, il quale dominava un territorio vastissimo che si estendeva nella Sardegna orientale, ebbe un figlio al quale diede il suo stesso nome; questi non ebbe discendenti maschi ma solo una figlia, Violant Carroz.

Violant ebbe un figlio, Berengario, che mantenne il cognome materno e governò Cagliari e la Gallura tra il 1410 e il 1417; Berengario sposò Elionor Manrique de Lara, discendente della regina di Leon e Castilla, dalla quale nacque il figlio Giacomo, il quale ebbe solo una discendente femmina, la famosa contessa Violante Carroz, con la quale si estinse questo ramo della famiglia.

Il Signore di Mandas, Jaume Carroz, ebbe invece come discendente il figlio Joan, egli si unì in matrimonio a Benedetta d’Arborea, dalla quale nacque il primogenito Joan II.

Joan II ebbe un figlio, Francesc, il cui primogenito fu il viceré Nicolau Carroz d’Arborea: all’estinzione della linea di discendenza maschile dei conti di Quirra, Nicolau cercò di entrare in possesso delle loro immense proprietà mettendo sotto la propria tutela la quindicenne Violante Carroz e costringendola a sposare suo figlio Dalmau nel 1471.

Una serie di disgrazie colpì la giovane Violante: Dalmau morì dopo sette anni e nel 1479 ella, poiché Nicolau non aveva altri figli maschi, dovette sposare Felip de Castro Carroz, figlio della sorella di Nicolau; Felip morì dopo appena tre anni e successivamente morirono anche i due figli che la contessa aveva avuto da lui.

La dinastia del Ducato: da Violante Carroz al quarto Duca

Violante, per evitare che la Contea di Quirra restasse alla sua morte nelle mani dei Carroz di Arborea, scelse come erede suo nipote Guillem Ramon de Centelles, ponendo come condizione per lui e per i suoi successori l’assunzione del cognome e delle “armi” dei conti Carroz di Quirra.

Da questa decisione derivò una lunga controversia giudiziaria, in quanto i Carroz del ramo d’Arborea sostenevano di aver diritto al feudo di Quirra essendo discendenti di Felip de Castro Carroz, defunto marito di Violante.

Proseguendo nell’analisi delle vicende familiari che portarono alla nascita del Ducato di Mandas, la figlia del viceré Nicolau Carroz d’Arborea, Beatriu, aveva sposato don Pere Maza de Lizana ed ebbe tre figli, Brianda, Isabella e Pere; quest’ultimo sposò Angela Centelles d’Oliva dalla quale però non ebbe figli.

Pere ebbe un figlio illegittimo, Juan, nato dalla relazione con Speranza Cascant; alla sua morte, avvenuta nel 1546 senza successione, la sorella Brianda Carroz donò il feudo di Mandas a Ramon Lladrò de Rocafull, figlio di una cugina di suo padre, ponendo la condizione che assumesse il nome e le “armi” delle famiglie Maza e Carroz.

Il primogenito di Ramon, Baltasar, ebbe da sua moglie Francisca Hurtado de Mendoza il figlio Pedro: nacque così il primo duca di Mandas, don Pedro Maza de Carroz Ladron y Mendoza, che ottenne il titolo di duca per concessione del Re di Spagna, Filippo III.

Don Pedro sposò nelle sue prime nozze Rafaela Maza e poi Lucrezia Ruiz de Corella, ma da entrambe le mogli non ebbe figli; alla sua morte, avvenuta nel 1617, lasciò in eredità i suoi diritti feudali al cugino Juan sotto la condizione che assumesse il cognome e le armi delle famiglie Maza e Carroz.

Juan Lopez Hurtado de Mendoza de la Vega, secondo duca di Mandas, discendente da un ramo della prestigiosa famiglia dei duchi dell’Infantado, nel 1581 aveva sposato Ana, derivante dal secondo ramo dei duchi dell’Infantado: Juan e Ana ebbero una figlia, chiamata anch’essa Ana, che nel 1615 sposò suo cugino Francisco Lopez de Zùniga, le cui origini discendevano dalla Casa Reale di Navarra.

Alla morte di Juan Hurtado de Mendoza, avvenuta nel 1624, la figlia Ana divenne la terza duchessa di Mandas e alla sua scomparsa, nel 1629, il titolo passò al marito Francisco, quarto duca di Mandas e settimo duca di Bejar.

La dinastia del Ducato di Mandas - Dal V° duca all'abolizione del regime feudale

Il quarto duca di Mandas morì in battaglia nel 1636 e i suoi diritti passarono ai figli, inizialmente al primogenito Alonso, quinto duca di Mandas sposato con Victoria Ponce de Leòn, dalla quale non ebbe figli; alla scomparsa di Alonso nel 1660, il titolo passò al secondo figlio Juan Manuel, sesto duca di Mandas, il quale morì nello stesso anno lasciando come erede il figlio Manuel Diego, nato dal matrimonio con Teresa de Silva y Sarmiento de la Cerda, che divenne il settimo duca.

Manuel Diego, Maestro di Campo della fanteria spagnola, venne ucciso nella battaglia di liberazione dai turchi di Buda, capitale dell’Ungheria: nel 1686 il titolo di duca di Mandas, l’ottavo, passò quindi al figlio Juan Manuel, il quale ebbe quattro mogli ma figli solo dalla terza, Rafaela de Castro Portugal.

Joaquin, che alla morte del padre Juan Manuel avvenuta nel 1747 divenne il nono duca di Mandas, si sposò due volte, la prima nel 1732 con Leopoldina di Lorena e la seconda nel 1760 con Maria Escolastica de los Rios; da nessuna delle mogli riuscì ad avere figli e con lui si estinse la linea di discendenza degli Zùniga – Sotomayor a capo del Ducato di Mandas.

Con la scomparsa nel 1777 di Joaquin Zùniga si pose il problema del suo successore: Manuela, sorella del padre Juan Manuel e quindi zia di Joaquin, nel 1677 aveva sposato don Francisco Alonso Pimentel de Quinones y Benavides e dalla loro unione nacque Antonio Francisco Pimentel Zùniga.

Il figlio di Antonio Francisco, Francisco Alonso, prese in moglie nel 1738 Maria Faustina Tellez Giron e dal loro matrimonio nacque Maria Josefa Pimentel, la quale divenne la decima duchessa di Mandas, riunendo sotto il suo dominio anche l’Anglona, il Monteacuto, il Marghine e diversi altri feudi della Sardegna.

Maria Josefa aveva sposato, nel 1771, don Pedro de Alcantara Tellez Giron y Pacheco duca di Osuna; i loro tre figli, Francisco, Pedro e Josefa morirono prematuramente e dunque alla morte della madre, avvenuta nel 1834, il titolo di undicesimo duca di Mandas toccò al nipote Pedro.

Don Pedro de Alcantara Maria Tomas Tellez Giron y Beafort fu l’ultimo feudatario in quanto a partire dal 1835 cominciò, in Sardegna, il riscatto dei feudi da parte dello Stato: la convenzione per riscattare il Ducato di Mandas fu firmata nel 1843.

La dinastia del Ducato di Mandas - L'età moderna

Nel 1844, in seguito alla morte di don Pedro senza discendenti, i suoi titoli nobiliari passarono al fratello don Mariano che fu il dodicesimo duca di Mandas e morì nel 1882 anch’egli senza discendenti; i suoi titoli passarono allora a Maria del Rosario Tellez Giron y Fernandez de Velasco, figlia di uno zio di don Mariano e tredicesima duchessa di Mandas.

Il titolo nobiliare passò poi nel 1884 a Maria Cristina Brunetti, discendente di Josefa Tellez Giron (zia di don Mariano), che fu la quattordicesima duchessa di Mandas; nel 1919 divenne quindicesima duchessa Rafaela Fernandez de Henestrosa e suo figlio, don Ignacio de la Huerta Fernandez de Henestrosa è oggi il sedicesimo duca di Mandas.

Ricordiamo che i duchi di Mandas mantennero la loro residenza sempre in Spagna, amministrando i loro territori in Sardegna attraverso un rappresentante chiamato "apodatario”, per cui non esistono sull’isola sontuosi palazzi appartenuti a queste grandi famiglie feudali.