Escursione Addolì - Itinerario di Seulo


     Realizzato da:  G.A.L.
     Dati itinerario: escursione a piedi
     Lunghezza: ad anello, circa 6 Km
     Difficoltà:    facile
     Durata:       2 h circa
     Segnaletica: cartelli in legno

Caratteristiche: percorso mollo panoramico con scorci su Barbagia di Seulo (Monte Santa Vittoria, Monte Perdedu, territorio di Sadali e Gadoni) e Sarcidano (territorio di Villanovatulo e Laconi). Si segnala un itinerario assai agevole per arrivare alla spettacolare cascata di Su stampu e su Turrunu (vedi itinerario di Sadali). E' possibile rivolgersi alle guide locali per visitare le grotte Domus de is Janas.

Descrizione: oltrepassato Sadali sulla SS. 198 svoltiamo dopo poco a sinistra per Seulo. Percorsi alcuni km, sulla sinistra si prende il bivio per le grotte “Domus de is Janas” (da non confondere con le grotte di “Is Janas”, il cui bivio si trova qualche km prima sempre sulla sinistra). Oltrepassato un ristorante troviamo, in corrispondenza di un casolare con un'area attrezzata e l'ingresso alle grotte, una strada sterrata sulla sinistra in discesa (con indicazione “Su stampu su turrunu”).

Qui comincia l'escursione. Il tratto iniziale è molto agevole e percorribile anche in macchina. In breve si arriva ad una sorgente, nei cui pressi il Comune di Seulo ha attrezzato un'area e ripristinato un casolare utilizzabile per eventuali incontri conviviali (richiedere le chiavi al municipio). Oltrepassato il casolare in direzione delle cascate di "Su stampu su turrunu" (consigliata la visita), prendiamo un bivio sulla destra 1° CARTELLO. Si cammina nel fitto di una lecceta, in uno stretto ma ben segnato viottolo, ed in breve arriviamo ad una sorgente e dopo poco ad una radura (“Is campanilis”, per la presenza di alcuni torrioni calcarei nella sottostante valle di Addolì) da cui si ha un bello scorcio sul territorio circostante.

Prendiamo la deviazione per “Taccu 'e Ticci”. Il percorso si fa più accidentato e con breve ascesa in uno scenario carsico spettacolare e imponente, arriviamo al pianoro. Si consiglia la deviazione sulla sinistra verso il margine del tacco calcareo, da cui si gode di un mirabile panorama.

Il percorso prosegue sulla destra, in breve si arriva a un ovile. Si continua all'interno di una folta foresta di leccio (occhio ai segnavia), fino ad arrivare ad un vecchio "andala". Il percorso si fa scosceso sino ad una strada sterrata. Bastano poche centinaia di metri che ci ritroviamo al primo tratto del percorso, da fare all'inverso.